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ForfettarioSereno

Per chi lavora in regime forfettario

Sai sempre quanto mettere da parte per il fisco

Registri l'incasso, ForfettarioSereno applica il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO e separa imposta sostitutiva e contributi INPS. Ogni mese vedi la cifra da lasciare ferma sul conto e la data del prossimo F24.

  • Coefficiente ATECO già impostato
  • Imposte e contributi sempre distinti
  • Promemoria prima di ogni F24

Da lasciare fermo sul conto

1.240 euro

Imposta sostitutiva stimata 820,00
Contributi INPS stimati 420,00
Prossimo versamento Fine novembre

Rappresentazione illustrativa del pannello: gli importi dipendono dal tuo coefficiente di redditività, dalla gestione previdenziale di iscrizione e vanno confermati con il tuo commercialista.

Il punto di partenza

Il conto è pieno, ma quanto è davvero tuo?

Il bonifico arriva di venerdì, l'importo è quello concordato e per qualche giorno sembra tutto in ordine. Poi si presentano l'affitto, il rinnovo dei software, la spesa, e il saldo scende senza che nessuno abbia mai deciso quale parte di quel denaro fosse davvero tua. Nel regime forfettario non esiste una busta paga che trattenga le imposte prima di pagarti: la trattenuta la devi fare tu, incasso per incasso.

Il punto non è la buona volontà, è che il calcolo non viene istintivo. Prima si applica ai compensi il coefficiente di redditività legato al codice ATECO, poi si deducono i contributi previdenziali effettivamente versati, e solo alla fine si arriva alla base imponibile su cui pesa l'imposta sostitutiva. Nel frattempo corrono anche i contributi INPS, che seguono un calendario tutto loro.

Così si arriva all'estate con un modello F24 che somma il saldo dell'anno chiuso e il primo acconto di quello in corso, e a fine novembre con il secondo acconto. Chi ha fatturato bene si ritrova l'importo più alto proprio quando aveva smesso di pensarci. Il seguito lo conoscono tutti: rateizzazioni chieste in fretta, fido bancario usato per pagare le tasse, telefonate allo studio in cerca di una via d'uscita che non c'è.

Come funziona

Una cifra sola, aggiornata a ogni incasso

ForfettarioSereno parte dal tuo codice ATECO e dal coefficiente di redditività che gli corrisponde. Ogni volta che registri un compenso incassato, lo strumento ricalcola il reddito imponibile stimato, sottrae i contributi previdenziali già versati e mostra quanto lasciare da parte tra imposta sostitutiva e INPS. Non serve aprire un foglio di calcolo, né aspettare la dichiarazione per capire come sta andando l'anno.

Le due voci restano sempre separate, perché seguono scadenze diverse: le imposte con saldo e acconti, i contributi con il calendario della tua gestione previdenziale. Il pannello mostra la cifra da accantonare oggi, quella che hai già coperto e la data del prossimo versamento, così il denaro del fisco resta fermo finché non serve davvero.

Scrivania luminosa con documenti fiscali, quaderno degli accantonamenti e computer portatile
Immagine generata con intelligenza artificiale.
  1. Imposti il profilo una volta sola

    Codice ATECO e coefficiente di redditività, gestione previdenziale di iscrizione (separata oppure artigiani e commercianti), anno di apertura della partita IVA. Pochi minuti e il calcolo è tarato sul tuo caso.

  2. Registri gli incassi mentre arrivano

    Segni la fattura il giorno in cui viene pagata, a mano o importando il riepilogo. Il conteggio si aggiorna subito e la quota da accantonare resta visibile in cima alla schermata.

  3. Arrivi alla scadenza già coperto

    Prima di ogni versamento ricevi il promemoria con l'importo stimato e le voci da riportare sul modello F24, da confermare con il tuo commercialista prima di pagare.

Che cosa trovi dentro

Otto strumenti per tenere il conto in ordine

Ogni funzione risponde a una domanda che torna tutti gli anni: quanto accantonare, quando versare, a che punto sei con i ricavi e che cosa consegnare allo studio.

Coefficiente di redditività per codice ATECO

Scegli il codice della tua attività e lo strumento applica il coefficiente corrispondente al calcolo dell'imponibile. Nessuna tabella da consultare a mano ogni volta.

Stima dell'imposta sostitutiva

Vedi in ogni momento l'imposta sostitutiva stimata sull'anno in corso, con la distinzione tra quota di saldo e quota di acconto. Il valore si aggiorna a ogni nuovo incasso registrato.

Contributi INPS su una colonna a parte

Gestione separata oppure artigiani e commercianti: i contributi vengono stimati con il calendario giusto e non si mescolano mai con le imposte. Ogni versamento fatto riduce l'imponibile dell'anno.

Salvadanaio degli accantonamenti

Una barra confronta quanto hai già messo da parte con quanto servirà alle prossime scadenze. Capisci in un colpo d'occhio se sei in pari o se stai rimandando.

Calendario dei versamenti

Saldo, primo acconto, secondo acconto e rate contributive in un'unica agenda. Il promemoria via email parte con giorni di anticipo, non la mattina della scadenza.

Avviso sulla soglia dei ricavi

Il totale incassato nell'anno resta sempre in evidenza, con una segnalazione quando ti avvicini al limite previsto per restare nel regime. Ne parli con lo studio prima di dicembre, non dopo.

Conteggio dell'imposta di bollo

Segni le fatture che superano l'importo soggetto a bollo e lo strumento tiene il totale del trimestre. Niente più fatture ripescate a memoria a fine periodo.

Riepilogo pronto per il commercialista

Esporti incassi, contributi versati e accantonamenti in un file ordinato per data. Lo studio riceve dati già coerenti e non deve ricostruire l'anno a ritroso.

Che cosa cambia

Il vantaggio non è il calcolo, è la calma che ne deriva

Accantonare con metodo sposta le decisioni prima delle scadenze, invece di lasciarle all'ultima settimana utile.

Il denaro delle imposte resta fermo

Accantonando a ogni incasso, la somma da versare esiste già quando arriva la scadenza. Le rateizzazioni chieste all'ultimo momento smettono di essere l'unica soluzione possibile.

Tariffe costruite sul netto reale

Vedere quanto resta dopo imposta sostitutiva e contributi cambia il modo in cui fai i preventivi. Un aumento di tariffa si giustifica meglio quando conosci il costo fiscale di ogni giornata di lavoro.

Meno domande arretrate allo studio

Arrivi alla dichiarazione con incassi ordinati e importi già stimati. Il confronto con il commercialista diventa una verifica veloce invece di una ricostruzione a posteriori.

Decisioni prese con largo anticipo

Sapere a che punto sei rispetto alla soglia dei ricavi ti permette di programmare le fatture di fine anno con criterio, valutando insieme al consulente se conviene incassare adesso o a gennaio.

Scenari d'uso

Tre modi di fatturare, la stessa domanda di partenza

Chi lavora da solo incassa con ritmi diversi: poche fatture grandi, molte piccole, oppure un misto che cambia stagione dopo stagione. Il metodo di accantonamento resta lo stesso.

Mettevo da parte a occhio e ogni estate mancava sempre qualcosa. Adesso registro la fattura appena viene pagata e vedo subito la quota da lasciare sul conto. A novembre il secondo acconto non mi ha spostato di una virgola.

Chiara Bettoni

Grafica freelance, Bologna

Ero da poco nella gestione separata e tenevo contributi e imposte in un unico mucchio. Qui sono due colonne distinte, con date diverse e importi diversi. Il mio commercialista riceve il riepilogo degli incassi senza doverlo chiedere tre volte.

Davide Ruggeri

Consulente informatico, Verona

Lavoro con tanti incassi piccoli e perdevo il conto del totale annuo. L'avviso sull'avvicinarsi alla soglia mi ha fatto programmare le ultime fatture con calma, parlandone prima con lo studio. Ora so sempre quanto è davvero mio.

Sonia Marchetti

Personal trainer, Bari

Scenari d'uso rappresentativi del profilo dei nostri utenti target.

Piani e prezzi

Un prezzo chiaro, come il conto che ti aiuta a tenere

Tre piani soltanto: uno per chi inizia, uno per chi fattura con continuità, uno per lo studio che segue più forfettari. Scegli il piano e scrivici: ti rispondiamo con una simulazione costruita sui tuoi incassi.

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Per chi ha aperto da poco la partita IVA e vuole soprattutto non perdere nessuna scadenza.

  • Un profilo con codice ATECO e coefficiente di redditività
  • Registro degli incassi senza limiti di righe
  • Stima di imposta sostitutiva e contributi INPS
  • Calendario di saldo, acconti e rate contributive
  • Promemoria via email prima di ogni versamento
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Il piano consigliato

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  • Salvadanaio con obiettivo di accantonamento mensile
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Domande frequenti

Le domande che ci arrivano prima di iniziare

Se quella che cerchi non compare in elenco, scrivicela nel modulo qui sotto: rispondiamo con parole semplici e senza gergo inutile.

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